Borse Regione Puglia: Report incontro lunedì 9 febbraio

· ADI nazionale, Comunicati, Sede di Bari

Regione Puglia

 

Nella giornata di ieri, una delegazione dell’ADI composta dal Segretario nazionale e dai Coordinatori delle sedi locali pugliesi ha incontrato l’assessore regionale alla Formazione e al Diritto allo Studio, on. Alba Sasso, alla presenza del funzionario Giuseppe Labellarte.

Durante l’incontro sono stati affrontati due punti: a) il problema dello sblocco dei saldi delle borse integrative regionali per i dottorandi senza borsa; b) la ripresa dei finanziamenti regionali nel settore del dottorato.

 

I saldi delle borse integrative regionali

I cicli interessati. I cicli interessati al saldo sono il 25° e il 26° di tutte le Università pugliesi. Si tratta di circa 80 saldi da effettuare, per un ammontare di 2 milioni di euro. A questi si aggiunge il 27° ciclo dell’Università del Salento (fuori dal protocollo di intesa del 2012) che ammonta a 35 colleghi, dei quali solo 3 hanno già avanzato richiesta di saldo. L’ammontare delle somme necessarie a coprire interamente il 27° ciclo è pari a poco meno di 1 milione di euro.

Le risorse necessarie. Complessivamente, l’operazione di saldo delle borse integrative regionali del 25°, 26° e 27° ciclo ammonta a circa 3 milioni di euro.

Ricostruzione del pregresso e tempistiche. L’ultima erogazione dei saldi delle borse integrative regionali è avvenuta attorno alla metà del 2014: tra luglio e agosto l’Assessorato ha effettuato la quantificazione dei saldi, propedeutica all’erogazione; a settembre sono stati effettuati i relativi versamenti. Nel dicembre 2014, gli uffici dell’Assessorato hanno provveduto ad operare una nuova quantificazione delle somme da porre in saldo, relativa al 25° e al 26°, che è stata correttamente portata a termine. Completata questa operazione, l’Assessorato attende di poter procedere al pagamento.

La natura dei fondi: le risorse liberate. Il problema del blocco dei saldi è dovuto alla natura dei fondi utilizzati dalla Regione a sostegno del dottorato senza borsa. Sebbene il contesto di riferimento sia quello dei fondi comunitari e del Programma Operativo Regionale (POR), le risorse utilizzate per il dottorato appartengono alla categoria delle cosiddette risorse “liberate”, vale a dire linee di bilancio rese nuovamente disponibili dall’incameramento di rimborsi comunitari e statali relativi ai progetti inseriti nella programmazione comunitaria.

Le risorse “liberate”, come tali, sono soggette agli effetti del Patto di Stabilità.

I soggetti decisori. In virtù del Patto di Stabilità, una parte consistente della spesa regionale (tra cui le risorse “liberate”) è soggetta ad autorizzazioni periodiche da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Ogni qual volta il MEF concede il cosiddetto “spazio di Patto”, l’ente regionale può procedere alla spesa – fino a un determinato ammontare – per gli interventi programmati dagli assessorati e decretati dalla giunta.

L’iter per lo sblocco. Al fine di procedere al pagamento dei saldi delle borse integrative regionali, sono necessarie due condizioni: l’autorizzazione da parte del MEF per l’apertura di una finestra di pagamenti (“spazio di Patto”); la disponibilità da parte dell’Assessorato regionale ad assegnare ai saldi delle borse integrative al dottorato la massima priorità rispetto a tutti gli altri interventi, onde evitare che l’apertura di uno spazio di Patto non sia vanificata dall’assolvimento di altri impegni di spesa.

Le richieste dell’ADI. Sul piano regionale: stante il contesto appena descritto, l’ADI ha ottenuto dall’on. Sasso la disponibilità, una volta che si sarà verificata l’apertura di una finestra di pagamento da parte del MEF, ad attribuire alla questione dei saldi la priorità assoluta rispetto a tutti gli interventi in capo all’Assessorato; sul piano nazionale: nel tentativo di forzare i tempi dell’autorizzazione alla spesa da parte del MEF, l’ADI avvierà una serie di iniziative volte a portare la questione dei saldi delle borse integrative regionali a livello di sindacato ispettivo parlamentare, facendo uso di tutti gli strumenti a disposizione.

 

La ripresa dei finanziamenti regionali nel settore del dottorato

L’on. Alba Sasso ha confermato alla delegazione ADI l’inserimento nel POR 2014-2020 di una linea di intervento specificamente destinata al dottorato e incentrata sul finanziamento di borse di dottorato strutturate su progetti di internazionalizzazione.

L’ADI ha preso positivamente atto, ribadendo la necessità di allargare il più possibile questi strumenti di intervento anche in considerazione delle diverse condizioni in cui versa il dottorato italiano e pugliese dopo l’approvazione delle Linee guida per l’accreditamento dei corsi di dottorato del marzo 2014. La presenza, a partire dal XXX ciclo, di un contingente di dottorandi senza borsa pari al 22-23% (rispetto al 50% del passato), impone a maggior ragione un intervento di riequilibrio da parte della Regione Puglia in tempi brevi.

Si è preso atto della comune volontà di proseguire il confronto in vista della ripresa degli interventi regionali in materia di dottorato.

 

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